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MATERIALI IMPIEGATI:
I materiali impiegati, come detto in precedenza, erano principalmente canne comuni e salici. Il tempo piu’ favorevole per la
raccolta di questi materiali andava da novembre a febbraio (i vecchi contadini insegnavano che dovevano
essere raccolti a luna calante perche’ si conservavano meglio nel tempo e quindi non erano aggrediti dai
tarli). In tale periodo potevano essere usati freschi senza particolari accorgimenti, ma poiche’ la
maggiore richiesta dei cestini si aveva nel periodo estivo, occorreva provvedere, durante il periodo
invernale, alla raccolta e alla conservazione di tali materiali.
Nei primi tempi le canne provenivano principalmente dalle sponde dei fiumi Serchio e Arno.
Successivamente, essendo aumentate le richieste, si inizio’ ad acquistarle anche in Maremma ed
addirittura in Sardegna. I salici, in un primo momento, erano raccolti soprattutto lungo i fiumi e nei
Paduli di Bientina e Fucecchio, successivamente fu trovato un salice particolare coltivato in Piemonte
detto” Borgogna” che, per la sua elasticità, era particolarmente adatto per la produzione dei cesti
per fiori.
Inizialmente le canne, nel periodo invernale, venivano “sbucciate” (cioe’ venivano tolte loro le foglie) e poi "squarrate"
( cioe’ venivano divise per lungo in 3-4-5 strisce) e quindi accatastate. I salici venivano
selezionati per grossezza e lunghezza, in parte venivano anch’essi squarrati e quindi accatastati. Col
passare del tempo sia le canne, sia i salici seccavano e quindi occorreva tenerli in bagno in apposite
vasche di acqua, per un certo periodo, prima di poterli utilizzare per la produzione dei cesti.
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